24 marzo 2017
Aggiornato 05:00
Teatro

«Qualcuno volò sul nido del cuculo» firmato Gassman al Teatro Eliseo di Roma

Riadattamento di Maurizio de Giovanni con protagonisti Russo ed Elisabetta Valgoi. «Affrontiamo un tema molto bello e molto forte che è quello della follia, ma anche del bisogno di domandarsi cos'è la follia e di andare oltre, verso la libertà».

ROMA - La follia sbarca al Teatro Eliseo di Roma con «Qualcuno volò sul nido del cuculo» (fino al 29 gennaio) nel riadattamento di Maurizio de Giovanni e la regia di Alessandro Gassman.
Siamo nel 1982, pochi anni dopo la legge Basaglia, all'ospedale psichiatrico di Aversa. Un cast di 12 attori ben affiatati con protagonista femminile Elisabetta Valgoi, inflessibile Suor Lucia, temutissima caporeparto: «Il mio personaggio è questo. Le regole, sempre uguali, senza la possibilità di cambiarle, poi arriva un uomo che comincia a fare delle domande e a porre il problema 'forse queste regole si possono cambiare'. Io entro in crisi. Un personaggio che gradualmente si perde e si spezza, forse appunto come dice Danise 'la vera pazza è lei».

Il protagonista Dario Danise, interpretato da Russo nei panni di McMurphy.
Il protagonista Dario Danise - mutazione napoletana di McMurphy-Jack Nicholson nel celebre film del 1975 - è un guascone che pensa sia meglio farsi internare in un Ospedale psichiatrico piuttosto di farsi altri sei mesi di prigione.

«Entra pensando di trovarsi in uno zoo, ed è lui il primo ad etichettare i pazienti del manicomio come pazzi. Ma subito dopo impara a conoscerli, a surfare sulle loro emozioni e all'interno di un gruppo unito come una famiglia. Questo lo cambia molto, ma non avrà il tempo di... ».

Il tema della follia si intreccia con quello della libertà.
«Affrontiamo un tema molto bello e molto forte che è quello della follia, ma anche del bisogno di domandarsi cos'è la follia e di andare oltre, andare verso la libertà». Che cos'è? Noi ce lo chiediamo, anche come singoli cittadini. La società non sa che etichetta darti, sei strano, allora sei pazzo, perché non so altrimenti cosa dire».

E per fugare ogni dubbio sulla pronuncia...: «Si dice 'Qualcuno volò sul nido del cucùlo'!«