25 maggio 2017
Aggiornato 12:30
Tendenze moda

I vestiti fatti di sterco di mucca: la nuova «eco» tendenza

Qualcuno li ha definiti «vestiti di m…», ma in realtà pur essendo fatti proprio di letame sarebbero una geniale invenzione, che fa bene anche all’ambiente. L'idea di una designer olandese

Una sfilata di moda (© Webum | shutterstock.com)

Qualcuno storcerà il naso e qualcun altro inorridirà solo al pensiero. Ma c’è anche chi l’ha presa bene il pensare di poter indossare dei vestiti fatti con lo sterco di vacca. Non è una fake news o una bufala, come si potrebbe pensare, ma una ‘geniale’ invenzione di una designer olandese.

Un problema per l’ambiente
Come si sa, gli allevamenti intensivi hanno un enorme impatto negativo sull’ambiente. Allo stato attuale, le possibilità per esempio di sfruttare gli escrementi sono piuttosto limitate. Nell’intento di ridurre i danni ambientali e sfruttare nuove forme di riciclo, la designer Jalila Essaïdi, di Eindhoven (Paesi Bassi), ha trovato il modo di ricavare dei materiali biodegradabili dal letame.

Dal letame a…
Un po’ come accade per certe altre materie prime, secondo la designer del BioArtLab, del letame non si butta via niente – o quasi. Essaïdi ha infatti scoperto che dallo sterco di vacca si può ricavare sia la base del diverso materiale biodegradabile che i composti chimici per trattarlo. Questo materiale ecologico è stato – guarda caso – battezzato ‘Mestic’ (dall’olandese ‘mest’, che significa letame). Nello specifico, il nuovo materiale è formato da cellulosa, che è la sostanza che si ricava dalle piante e che, in questo caso, è contenuta nel letame prodotto dalle vacche dopo la digestione dei vegetali. Dallo stesso letame, poi, si sono riusciti a ricavare gli acidi con cui produrre l’acetato di cellulosa, una sorta di ‘plastica liquida naturale’.

Una risorsa di valore
Forse tutto si sarebbe potuto pensare, ma di certo non che il letame potesse essere una risorsa di valore, che vada al di là del suo uso come concime. «Non è la prima volta che gli scienziati cercano modi di risolvere il problema del letame – ha commentato Jalila Essaïdi – ma è la prima volta che viene considerato una risorsa di valore».

La sfilata
Dal letame la designer è dunque stata in grado di realizzare dei tessuti con cui ha poi prodotto degli abiti. Questi sono stati oggetto di una sfilata di moda organizzata qualche mese fa con il supporto della città di Eindhoven. Al di là dei facili commenti sarcastici, l’evento è stato un successo e ha attirato l’interesse di alcune case di moda. I vestiti prodotti con il Mestic, poi, sono assolutamente igienici e, ovviamente, non puzzano. Mettiamo dunque l’anima in pace e prepariamoci a trovare sul mercato i vestiti fatti con il letame, visto che sono considerati ‘eco friendly’ e biocompatibili.

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