28 aprile 2017
Aggiornato 10:00
Benessere di tendenza

Per dimagrire ci vuole un po’ di luce blu a tavola

Chi vuole mangiare meno a tavola, e di conseguenza perdere peso, può adottare il metodo della luce blu. Ecco di cosa si tratta

Per dimagrire ci vuole la luce blu (© visivastudio | shutterstock.com)

C’è sempre qualcuno che vorrebbe perdere peso. Specie poi in questo periodo pre-vacanze estive, quando si avvicina la fatidica ‘prova costume’. Sempre di questi tempi è tutto un fiorire di diete e regimi alimentari proposti da esperti e, purtroppo, anche da pseudo-esperti. In mezzo a tutto ciò, ricordiamo uno studio di qualche tempo fa dell’Università dell’Arkansas che ha analizzato gli effetti sul dimagrimento della luce blu a tavola.

Illumina così
Lo studio, pubblicato sulla rivista Appetite (e non poteva essere altrimenti), ha visto il coinvolgimento di 112 soggetti ambosessi (di cui 62 maschi e 50 femmine). Questi sono stati suddivisi a caso in tre gruppi e invitati a non mangiare durante le ore notturne, per poi fare colazione in stanze appositamente illuminate: un gruppo in camera illuminata di giallo; un gruppo in quella illuminata di bianco e infine un gruppo in quella illuminata di blu. Tutti avevano a disposizione lo stesso tipo di cibi.

La verifica
A termine pasto i partecipanti sono stati invitati a esprimere il proprio grado di soddisfazione per quanto avevano potuto mangiare. Allo stesso tempo, i ricercatori valutavano gli avanzi lasciati da ogni singolo partecipante, confrontando le diversità per i tre gruppi. I dati acquisiti hanno rivelato che tutti e tre i gruppi avevano espresso soddisfazione per i cibi trovati a disposizione e consumati. Tuttavia vi erano delle significative differenze nel consumo tra i tre gruppi, a seconda dell’illuminazione cui erano stati sottoposti durante la colazione. Nella fattispecie, i soggetti che avevano mangiato nella stanza illuminata di blu avevano mostrato minore appetito rispetto agli altri, per cui avevano mangiato meno.

Perché?
Come è naturale che ve lo chiediate voi, anche i ricercatori si sono domandati il perché se c’è una luce blu si mangia di meno. Gli autori dello studio ritengono che vedere gli alimenti ‘colorati’ di blu stimola negli esseri umani una naturale diffidenza nei confronti del cibo, poiché in natura non esistono alimenti con questa colorazione – al massimo ve ne sono di viola, ma non blu. L’istinto di sopravvivenza e il meccanismo evolutivo ha dunque fatto sì che l’essere umano stesse alla larga dal cibo che prendesse una colorazione blu, che spesso indica che è o andato a male o che può essere velenoso. Unica eccezione è che questo effetto è più marcato nei maschi rispetto alle femmine che, pare, abbiano più sviluppato il senso dell’olfatto nel riconoscere i cibi sani da quelli malsani. In definitiva, se si vuole mangiare meno basta portare in tavola una lampada con colorazione blu e si è sicuri di mangiare meno.