28 aprile 2017
Aggiornato 10:00
Ambiente nocivo

Così la Cina «ci uccide» per mezzo dell’aria

Nessuna arma da guerra chimica dietro alla morte di centinaia di migliaia di persone in Cina, Europa e Usa, ma semplici prodotti cinesi che usiamo tutti i giorni. E i ‘colpevoli’ siamo noi

Inquinamento dell'aria produce centinaia di migliaia di morti ogni anno (© Hung Chung Chih | shutterstock.com)

Sono almeno 110mila le persone che ogni anno muoiono prematuramente a causa della produzione di oggetti vari che importiamo dalla Cina. Non si tratta di una guerra batteriologica o chimica, ma di un problema noto e ‘banale’: l’inquinamento dell’aria che genera la produzione in Cina di questi prodotti. Aria pesantemente ammorbata che giunge fino alle nostre latitudini e miete vittime senza che ce ne rendiamo conto.

Morti perché respiriamo
Si può restare diversi giorni senza mangiare; un po’ meno senza bere. Ma quanto tempo possiamo restare senza respirare? Pochi minuti. Per cui è ovvio che non possiamo smettere di farlo. Eppure, questo nostro respirare che ci mantiene in vita, potrebbe per converso portarci alla morte prematura. Lo potrebbe perché l’aria che respiriamo è pesantemente ammorbata da ogni sorta di sostanza tossica e nociva. E, oltre ai fumi che immettiamo nell’aria direttamente noi, ce ne arrivano altri ‘mortali’ direttamente dalla Cina. Questo quanto appurato da uno studio condotto dall’economista Dabo Guan dell’Università dell’Anglia Orientale a Norwich (Uk).

Le cifre
Secondo quanto emerso dallo studio pubblicato sulla rivista Nature, i morti causati dall’enorme inquinamento generato dall’industria cinese sono almeno 110mila ogni anno, a cui si vanno ad aggiungere oltre 3.100 morti premature in Europa occidentale e negli Stati Uniti. L’enocomista fa il punto, per la prima volta, su quello che è l’impatto sanitario del commercio internazionale grazie all’inquinamento atmosferico generato in Oriente per la produzione di beni destinati all’Occidente. «Alcuni Paesi consumano, mentre altri producono e subiscono gli effetti sulla salute», ha sottolineato Guan in una conferenza stampa. «Se il prezzo dei prodotti importati è basso, è perché nei Paesi di produzione le leggi contro l’inquinamento sono meno restrittive, quindi i risparmi dei consumatori possono essere derivati grazie alla spesa in vite perdute in altre Regioni».