27 aprile 2017
Aggiornato 05:00
Salute e riproduzione

Presa Diretta dice addio al maschio. In aumento sterilità, pene più corto e maschi effemminati

«Ciao Maschio» è il titolo dell’inchiesta del programma di RAI3 ‘Presa Diretta’ che ha analizzato quale possa essere uno dei motivi del calo delle nascite in Italia. Si è così scoperto che la sterilità maschile è raddoppiata e l’organo sessuale è diventato più corto

Uomini sempre più a rischio sterilità e capacità riproduttiva (© Ollyy | shutterstock.com)

ROMA – Il maschio, un genere in via d’estinzione? A vedere quanto riportato nell’inchiesta ‘Ciao Maschio’ realizzata per il programma di RAI3 ‘Presa Diretta’ in onda il 13 marzo, parrebbe proprio di sì. Nell’analizzare il fenomeno del calo delle nascite in Italia nel 2016 (e nell’ultimo decennio) è emerso che i maschi di stanno ‘femminilizzando’, perdendo la loro virilità e anche la capacità riproduttiva.

Pene più corto e…
Tra i tanti problemi riscontrati quanto a virilità e riproduzione, il maschio di oggi riscontra una vera e propria ecatombe di spermatozoi, il cui numero è crollato miseramente. Si è così scoperto che un ragazzo su tre è a rischio infertilità – e la sterilità maschile in genere raddoppiata negli ultimi vent’anni. Quanto al pene, quello dei maschi odierni è in media di 1 centimetro più corto rispetto a prima. E i livelli di testosterone in un uomo di 60 anni sono molto più bassi rispetto a quelli di suo padre alla stessa età. Infine, ciliegina sulla torta, sono in aumenti i casi di maschi che sviluppano il seno femminile: che l’uomo si stia dunque femminilizzando?

Niente figli
I dati parlano chiaro: in Italia una coppia su 5 non riesce ad avere figli e, per questo, ricorre alla fecondazione in vitro. Da tempo ormai il numero delle morti all’anno ha superato quello delle nascite, e in 50 anni il nostro Paese ha perso il 50% delle nascite. Con una media di 1,3 figli per donna si è stimato che nel giro di tre generazioni sparirà il 60% dei giovani. Che sia un segnale che l’umanità è destinata a scomparire nel giro di breve?

Un ambiente sempre più invivibile
Di fronte a questo disastro gli scienziati hanno certato di dare delle risposte. Una è quella vede come causa l’ambiente sempre più inquinato e invivibile: aria irrespirabile, cibo pieno di sostanze nocive (o anche farmaci e ormoni), inquinamento elettromagnetico ed esposizione continua a onde radio (telefonia mobile, Wi-Fi ecc.), sostanze chimiche con cui veniamo in contatto ogni giorno e altro ancora minano sempre più la nostra salute in generale, e in particolare quella riproduttiva, interferendo con il sistema ormonale.

Le mutazioni
Se qualcuno pensa che l’uomo che diviene ‘donna’ sia un qualcosa da film di fantascienza o una commedia grottesca dovrà ricredersi pensando a come l’inquinamento ambientale abbia già fatto le sue vittime in natura. È il caso dei pesci che cambiano sesso a causa dell’acqua contaminata o gli alligatori ermafroditi della Florida (Usa). L’allarme è già da tempo stato lanciato da eminenti esperti, tra cui il prof. Richard Sharpe del Centro per la salute riproduttiva dell’Università di Edimburgo (Uk), il quale, proprio durante la trasmissione di RAI3 ha ricordato come «Noi siamo tutti programmati per essere di sesso femminile. Se non succedesse qualcosa durante lo sviluppo del feto, saremmo tutte femmine. E’ il programma di base. Diventare maschio – sottolinea Sharpe – significa modificare questo programma. Il testosterone è fondamentale per un uomo. Quello che noi stiamo vedendo, è che il programma di sviluppo attivato dal testosterone non sta più funzionando correttamente. E gli uomini sono più vulnerabili rispetto alle donne, perché i feti maschili sono più sensibili alle sostanze chimiche dell’ambiente, rispetto a quelli femminili». Insomma il maschio androgino non è più soltanto una fantasia, ma presto potrebbe diventare realtà.