27 marzo 2017
Aggiornato 18:00
Sacro e profano

Medjugorie, una grande truffa collettiva?

Le apparizioni della Madonna? Una bufala. «La Madonna non è mai apparsa», così il vescovo di Mostar su una vicenda che per anni ha tenuto banco in tutto il mondo e convinto milioni di fedeli a recarsi in pellegrinaggio, e creato un enorme giro d’affari

Le apparizioni della Madonna, secondo il vescovo di Mostar sarebbero false (© watcharakun | shutterstock.com)

ROMA – Chi non ha sentito mai parlare di Medjugorie e le apparizioni della Madonna? Oggi probabilmente pochi, ma qualche anno fa più o meno tutti ne abbiamo sentito parlare. Ma, a quanto pare – per grande delusione dei milioni di fedeli che ci credevano – le apparizioni della Madonna sarebbero soltanto una grande sceneggiata, una truffa colossale che ha coinvolto moltissime persone. Di questo ne è convinto il vescovo di Mostar, Ratko Peric, che ha pubblicato sul sito della diocesi le sue riflessioni.

Apparizioni autentiche?
«Sebbene si sia detto che le apparizioni dei primi giorni potrebbero essere ritenute autentiche e che poi sarebbe sopraggiunta una sovrastruttura per altri motivi, in prevalenza non religiosi – scrive Peric – questa Curia ha promosso la verità anche riguardo a questi primi giorni». In sostanza, il vescovo mette in serio dubbio che da dopo le prime ‘apparizioni’ del 1982 che hanno coinvolto dei bambini, le successive siano state reali. Quello che è tuttavia certo, è che la piccola località del comune di Čitluk, in Bosnia e Erzegovina è di colpo divenuta famosa a livello mondiale – con tutto quello che ne è seguito, business compreso.

Mettiamo i puntini sulle ‘i’
Probabilmente non è un caso che l’intervento del Vescovo sia stato pubblicato alla vigilia dell’arrivo a Medjugorje dell’inviato del Papa. Il vescovo polacco, non a caso è stato prescelto e inviato al fine di mettere ordine non solo nel santuario, ma anche e soprattutto nell’impero economico che è sorto in questi anni: negozi di souvenir, ristoranti, alberghi… un mercato del culto milionario.

Le registrazioni
Il vescovo Peric scrive che sono state ascoltate e trascritte le registrazioni audio con le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze che, per primi, hanno dichiarato di essere stati testimoni delle apparizioni della Madonna. Nello scritto, Peric illustra i motivi secondo cui «appare evidente la non autenticità dei presunti fenomeni. Se la vera Madonna, Madre di Gesù, non è apparsa – come infatti non è – allora a tutto sono da applicare le seguenti formule: sedicenti veggenti, presunti messaggi…», insomma tutta un’invenzione o un grande ‘abbaglio’.

Non è lei
Secondo il vescovo di Mostar, la ‘donna’ apparsa a Medjugorje non si è comportata come la Beata Vergine Maria. La presunta Madonna, scrive ancora Peric, «si comporta «in modo del tutto diverso dalla vera Madonna, Madre di Dio, nelle apparizioni riconosciute finora come autentiche dalla Chiesa: di solito non parla per prima; ride in maniera strana; a certe domande scompare e poi di nuovo ritorna; obbedisce ai veggenti e al parroco che la fanno scendere dal colle in chiesa sebbene controvoglia. Non sa con sicurezza per quanto tempo apparirà; permette ad alcuni presenti di calpestare il suo velo steso per terra, di toccare la sua veste e il suo corpo. Questa non è la Madonna evangelica».

Cambia pure d’abito
Se fosse davvero la Madonna, come si potrebbe immaginare avrebbe dei ‘poteri sovrannaturali’, come per esempio cambiare colore d’abito a seconda della persona a cui appare. E, infatti, come riporta il vescovo, dai racconti dei giovani sedicenti visionari sarebbe proprio accaduto così: «Per Ivan le vesti sono di colore blu il primo giorno, di color caffè per Ivanka il secondo giorno, di colore grigio per gli altri veggenti».

Apparizioni a tutto andare
Sulla scia del fenomeno, non si sa se per ‘suggestione’ di massa o per alimentare un business ormai a pieno regime, le apparizioni da quella prima volta sono divenute decine di migliaia. Come racconta il vescovo stesso: «Nello stesso tempo ho rilevato, come fu fatto anche dal mio predecessore, il vescovo Pavao ´anić, la non autenticità delle apparizioni, che finora hanno raggiunto la cifra di 47.000. Questa Curia ha cercato sempre di informarne la Santa Sede, in particolare i Sommi Pontefici San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Qui riportiamo succintamente una serie di punti inerenti ai primi giorni delle ‘apparizioni’, per cui siamo profondamente convinti di quanto detto».