25 marzo 2017
Aggiornato 16:30
Musica: vincitori e vinti

Grammy Awards 2017: Adele trionfa e l’Italia sta a guardare. Sanremo, Gigi D’Alessio attacca: «Ron, Al Bano e io siamo stati usati»

Ai Grammy Awards trionfa Adele, ma gli italiani come Laura Pausini, Andrea Bocelli ed Ennio Morricone restano a mani vuote. Intanto, concluso Sanremo, Il ‘grande’ escluso Gigi D’Alessio attacca: «Ron, Al Bano e io siamo stati usati»

Adele ai Grammy Awards (© s_bukley | shutterstock.com)

È Adele Laurie Blue Adkins la trionfatrice dei Grammy Awards 2017, il riconoscimento che lascia l’amaro in bocca ai nostri Laura Pausini, Andrea Bocelli ed Ennio Morricone, che restano a mani vuote. Ingiustizia? Chissà, d’altronde c’è chi la pensa in questo modo anche su Sanremo.

Il compianto George Michael
Dal palco dello Staples Center di Los Angeles, per la cerimonia dei Grammy Awards 2017, la cantante Adele ricorda il compianto George Michael, dopo che ha interrotto la sua esibizione. «Scusate, non posso fare come l’anno scorso. Scusate se sto sudando. Non posso andare avanti, per rispetto nei confronti di George Michael. Ricominciamo», ha detto Adele dopo essersi interrotta mentre interpretava ‘Fast Love’ il brano di George Michael del 1996. L’interruzione, tuttavia è stata accolta bene da un pubblico che si è dimostrato comprensivo – anche nei confronti dell’imprecazione sfuggita da dietro il palco prima dell’esibizione – indirizzandole un lungo applauso e una standing ovation finale.

Cinquina
La cantante britannica si portata a casa la bellezza di 5 ‘grammofonini d’oro’. Tutti i riconoscimenti più importanti: Best Record of the Year, Best Song of the Year e Best Pop Solo Performance per ‘Hello’, Best Album of the Year e Best Pop Vocal Album per ‘25’. Infine, anche Greg Kurstin, il suo produttore, è stato inoltre premiato come Producer of the Year, Non-Classical.

Un pensiero alla ‘rivale’
La ‘rivale’ di Adele, la futura mamma di due gemelli Beyoncé, ha conquistato 2 premi: Best Music Video per ‘Formation’ e Best Urban Contemporary Album per ‘Lemonade’. Nei suoi confronti, la mattatrice Adele ha avuto un pensiero, citando il suo ultimo lavoro: «Il tuo album, Lemonade, è semplicemente monumentale», ha commentato.

Sanremo al veleno
Se a Los Angeles i premi pare siano stati clementi nei confronti degli artisti internazionali e indifferenti per quelli nostrani, anche il Festival di Sanremo ha collezionato i suoi veleni. A far da portabandiera degli ‘esclusi eccellenti’ è Gigi D’Alessio, il quale se la prende contro la giuria definita «sbilanciata nei gusti, un po’ radical chic, che non avrebbe mai votato una canzone melodica e tradizionale». E, alla fine, sentenzia: «Ron, Al Bano e io siamo stati usati».

Un’onorata carriera
Ha fatto davvero un certo effetto vedere eleminare cantanti dall’onorata carriera come Al Bano, Ron, Gigi D’Alessio e Giusy Ferreri. Eppure, questo è proprio quanto accaduto. E gli interessati non l’hanno presa bene. Ma, nonostante ciò, quasi tutti hanno fatto buon viso a cattiva sorte. Tutti tranne uno: Gigi D’Alessio. Che tuttavia aveva commentato sui Social l’esclusione scrivendo ai fan: «Ragazzi ve lo giuro. Io non ci sono rimasto male». Forse. E poi: «Sapete chi ci è rimasto male?». La risposta da parte del coretto di amici e collaboratori che facevano il tifo per lui ha risposto: «Stocazzo».

La risposta di Conti
Nonostante le polemiche, Carlo Conti ha difeso D’Alessio e ha specificato che questo «E’ un gioco, una cosa goliardica che facciamo da 10 giorni. Anche con Masini e Zarrillo. Sarà che sono fiorentino e non prendiamo sul serio niente? Sapete invece chi l’ha presa male?», accompagnando la replica con un sorriso. Ma Gigi D’Alessio, ospite di Paola Perego nel pomeriggio di ‘Parliamone Sabato’, torna a ribadire che l’esclusione di alcuni cantanti ‘storici’ sia sta un po’ voluta. Ha poi puntualizzato: «Non critico le altre canzoni, ma il sistema di votazione». Facendo intendere che non ce l’ha con gli altri cantanti o con le canzoni che hanno ‘vinto’, ma ce l’ha con la Giuria di Qualità del Festival di Sanremo 2017, formata da Giorgio Moroder, Linus, Giorgia Surina, Paolo Genovese, Violante Placido e la youtuber Greta Menchi.

Una giuria con ‘l’orticaria’
In una video-intervista pubblicata su La Stampa, il cantante partenopeo sottolinea che «La giuria di qualità era troppo squilibrata. Avete presente il balance quando si ascolta la musica? Ecco, era spostata su un solo canale. C’era il re della dance mondiale, ma non c’erano brani dance in gara. Uno che fa radio, una grandissima radio, ma ben altro genere rispetto al mio. E poi una blogger che c’entra con la musica? Non so se può capire un Mi bemolle, le armonie che abbiamo creato, come abbiamo diretto gli archi. Insomma, in giuria non c’erano un Riccardo Muti o un Danilo Rea. C’era gente che se ascolta i miei brani, o quelli di Ron o Al Bano gli viene l’orticaria».

Usati e ‘strumentalizzati’
Ma quello che forse non è proprio andato giù a D’Alessio è, secondo lui, l’essere stati ‘usati’ dal Festival. «Siamo stati usati dal Festival – ribadisce – La sigletta dell’Eurovisione non è un omaggio, ma il segno che i diritti di Sanremo sono venduti in molti Paesi. Ma se non metti in gara Al Bano in Russia non te lo comprano, e lo stesso vale per me con altri Paesi. Allora io dico, va bene usati, ma mortificati con questa giuria proprio no».

Il video di La Prima Stella