30 aprile 2017
Aggiornato 05:00
Spettacoli e bilanci di fine anno

Musica, il 2016 è stato l’anno «nero». Bowie, Prince, George Michael e tutti gli altri che se ne sono andati quest’anno

Il 2016 è stato definito l’annus horribilis per la musica. Molte le morti illustri, da David Bowie a Prince, e poi Leonard Cohen e Greg Lake, per finire con George Michael. Anche nella musica italiana ci sono stati dei lutti.

David Bowie e George Michael (© JStone e Slavko Sereda | shutterstock.com)

Che anno nero per la musica internazionale e anche italiana. Il 2016 sarà ricordato come l’annus horribilis per via dei numerosi lutti che hanno interessato il mondo musicale falciando via nomi illustri e non solo. Ecco, in breve, chi se n’è andato.

Non solo ricordi
Di loro resterà non solo il ricordo, ma anche una testimonianza destinata durare per sempre. È il ‘destino’ degli artisti, che tramite le loro opere continueranno in qualche modo a vivere, anche dopo la loro morte. Ma il mondo musicale, in questo 2016, è stato particolarmente colpito. Vediamo insieme chi se n’è andato, lasciando milioni di fan.

Popolari e meno popolari
Come in tutto l’ambito artistico c’è chi diviene più famoso e chi meno. Ma questo non significa che un’artista meno conosciuto sia meno valido di una ‘star’. La ‘grandezza’ di un artista infatti non si misura soltanto con la popolarità. Nonostante ciò, nel 2016 sono almeno quattro i ‘grandi’ artisti che ci hanno lasciato.

Tutto inizia il 10 gennaio
Il 10 gennaio 2016, proprio a inizio anno si spegne a Manhattan David Bowie. Il ‘duca bianco’, (il cui vero nome era David Robert Jones) getta la spugna a 69 anni dopo 18 mesi di lotta contro il cancro che l’aveva duramente colpito. L’autore di indimenticabili successi come Heroes, lascia di certo un grande vuoto nel mondo della musica. Forse meno conosciuto ai più con il suo nome, il 18 gennaio a New York muore a 67 anni Glenn Frey. Lui era il fondatore degli Eagles, che forse qualcuno conosce di più. Ma era proprio lui che aveva firmato successi come Hotel California, I can’t tell you why, Desperado.

Ma la falce continua a mietere
La musica degli anni ’80 celebrò il successo di Colin Vearncombe, in arte Black, con la sua Wonderful Life(pubblicata nel 1987). Il cantante britannico muore in Irlanda il 26 gennaio a 54 anni. Pochi giorni dopo segnano la dipartita di Paul Lorin Kantner, già membro dei Jefferson Airplane e fondatore dei Jefferson Starship, un gruppo rock famoso negli anni ’60. A stroncarlo è stato un infarto all’età di 75 anni che l’ha colto nella sua casa di San Francisco. Quello stesso giorno, che fossero legati da un filo invisibile, muore Signe Toly Anderson, la prima cantante degli Jefferson Airplane.

E ancora…
Gli amanti della musica funky avranno ‘pianto’ la dipartita di Maurice White, fondatore e leader degli Earth, Wind & fire. L’artista muore il 3 febbraio all’età di 74 anni a Los Angeles. Il, giorno dopo, a Bloomington scompare a 76 anni un altro cantante statunitense piuttosto noto in patria: Joe Dowell. Ma il mondo musicale rimane scosso dalla notizia del suicidio di un ‘mostro sacro’: Keith (Noel) Emerson, il leader degli ELP (Emerson, Lake & Palmer). Ai più, il grande pianista era conosciuto per la sua Honky tonk train blues. Lascia questa terra il 10 marzo a Santa Monica all’età di 72 anni. Lo seguirà il bassista e chitarrista Greg Lake (Gregory Stuart), che se ne va all’età di 69 anni il 7 dicembre scorso.

Purple Rain e Hallelujah
Stroncato da una overdose accidentale di antidolorifico – secondo quanto riportato dall’autopsia – se ne va Prince, il cantante di Purple Rain. Aveva 57 anni e muore a Minneapolis, la sua città natale, il 21 aprile 2016. A ottobre, il 24, tocca al cantante dei Dead or alive, Pete Burns. Aveva 57 anni e tra i suoi successi ricordiamo You spin me around. Altra grande scomparsa è quella che riguarda il cantautore, poeta e scrittore Leonard Cohen. Vittima di un incidente casalingo a Los Angeles, l’artista autore della famosissima Hallelujah, muore il 7 novembre a 82 anni. gli Status Quo, di Whatever you want, piangono la dipartita di Rick Parfitt, il chitarrista del gruppo che si spegne a Marbella a 68 anni la vigilia di Natale. Ma è proprio il giorno di Natale che segna la morte di un’altra grande star della musica internazionale: a soli 53 anni muore George Michael, l’ex Wham! Autore di successi indimenticabili come Last Christmas, Careless Wishpers.

E in Italia?
Il 1 gennaio 2016 si apre l’anno di lutti nella musica italiana, dopo una malattia si spegne Davide Berardi, conosciuto nell’ambiente come Primo Brown, il rapper del gruppo romano ‘Con veleno’ – aveva 39 anni. L’11 novembre è la volta di Cranio Randagio, deceduto dopo aver partecipato a una festa: aveva 22 anni e il suo nome era Vittorio Los Andrei. Il 16 dicembre è la volta di Silvia Capasso, deceduta pare per un aneurisma cerebrale dovuto a una polmonite. La cantante di Anzio era divenuta famosa per la sua partecipazione a The Voice Italy.