29 aprile 2017
Aggiornato 13:00
Società

Come si vive in Italia? Bene a Mantova, male a Crotone. La mappa della qualità della vita 2016

Rivoluzione nella classifica della qualità della vita in Italia. Mantova spodesta il primo posto a Trento, leader indiscussa per molti anni. Ma come si vive in tutte le altre città e paesi? Ecco la classifica

Se si sta pensando di cambiare ‘aria’, andare a vivere in un’altra città, prima di fare il primo passo è bene dare una scorsa alla nuova mappa della qualità della vita in Italia, stilata da ItaliaOggi con l’Università La Sapienza di Roma. Si scoprirà così che nella vita non esistono certezze, e che le cose possono cambiare da un anno all’altro.

Trento addio
Se fino allo scorso anno, e per ben quattro anni di seguito, la città ideale in cui vivere per qualità della vita era Trento, quest’anno la palma della migliore va a Mantova – che scalza il primo posto alla città trentina, facendola retrocedere al secondo posto. Ma le sorprese non finiscono qui: altre città salgono e altre scendono. E alcune, ahimè, confermano il loro primato negativo.

Chi scala la vetta
Se l’exploit di Mantova fa parlare di sé, altre città hanno scalato la classifica spiazzando chi pensava che più o meno le cose fossero rimaste immutate dallo scorso anno. È il caso di Belluno, che si conquista la terza posizione arrivando direttamente dall’ottava – un bel salto, non c’è che dire. E così, Pordenone, che era terza, diviene quarta. Ma il peggio è toccato a Bolzano, che scivola da seconda a ottava.

E le grandi città?
Che dire delle grandi città? Anche loro deludono chi si aspettava dei miglioramenti, visto anche l’altalenarsi delle varie Giunte con i loro programmi elettorali, come da copione sempre un po’ troppo sopra le righe (qualcuno direbbe che «non realizzano mai quello che promettono…»). E così, a eccezion fatta per Torino che guadagna 6 posizioni in salita, Milano perde ben 7 posizioni e Napoli 5. E Roma dallo scorso anno perde addirittura 19 posizioni, e arriva a ben 31 posizioni perdute dal 2014 attestandosi come una delle città in cui la qualità della vita è insufficiente. Uno dei motivi pare essere la densità della popolazione, che rivela ancora una volta come laddove si superi il milione di abitanti, la qualità della vita peggiora. Al contrario, nelle province medio-piccole la qualità della vita è stabile o in miglioramento.

Beati gli ultimi?
No. In questo caso proprio no. Eppure una città come Crotone, che si ‘aggiudica’ l’ultima posizione, anche se sul fronte criminalità e popolazione le cose sono migliorate, e la qualità della vita è in generale accettabile, a pesare (e a farla essere ultima) sono i problemi relativi a lavoro e affari, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e anche all’ambiente. Prima di essa, soltanto Siracusa.

Le grandi aree
A soffrire di scarsa qualità della vita restano ancora le aree del Sud e delle Isole, accompagnate quest’anno anche dal Nordovest. Centro Italia e Nordest pare abbiano retto meglio l’impatto della crisi.