29 aprile 2017
Aggiornato 07:00
Cronaca

Uccide il figlio disabile e poi si toglie la vita. Aveva timore di non poterlo più aiutare

Un pensionato di Sant’Alessio con Vialone ha ucciso il figlio e poi tolto la vita usando la stessa arma. I corpi trovati dalla moglie al ritorno dalla messa

Anziano disperato uccide il figlio e poi si toglie a sua volta la vita (© Drop of Light | shuterstock.com)

SANT’ALESSIO CON VIALONE – Omicidio e suicidio a Sant’Alessio con Vialone, in provincia di Pavia. Un anziano di 80 anni, mosso dalla disperazione per il timore di non poter più aiutare il figlio disabile dalla nascita e non autosufficiente ha messo fine alla sua vita, dopo aver prima ucciso il figlio. La moglie, tornata a casa dalla messa trova i due corpi privi di vita.

Angoscia per il futuro
Il dramma si è consumato all’ombra dell’angoscia per il futuro che sarebbe toccato al figlio cinquantenne disabile una volta che non vi fosse più stata la famiglia a pensare a lui. Il pensionato Francesco Sali, in un momento in cui era solo in casa con il ragazzo, perché la moglie e la badante si erano recate alla messa domenicale, ha prima rivolto la sua pistola contro il figlio disabile, facendo fuoco. Una volta che questo era deceduto, ha rivolto l’arma contro se stesso, togliendosi a sua volta la vita.

Chi se ne occuperà?
Il pensiero fisso dell’agricoltore in pensione erano le sorti che sarebbero toccate al figlio Carlo Alberto quando i genitori, ormai anziani, non vi sarebbero più stati. Una preoccupazione alimentata probabilmente dai problemi di salute di cui aveva accusato negli ultimi tempi il pensionato. «Chi se ne occuperà quando non ci saremo più?», era solito ripetere alla moglie il signor Sali da un po’. Il tormento deve aver raggiunto il limite, visto anche che l’assistere al figlio era divenuto un peso sempre più insostenibile e il Sali, a causa dei suoi problemi di salute faticava ormai anche a muoversi autonomamente. E così il tragico epilogo.

Il silenzio
Al ritorno delle due donne dalla funzione domenicale lo spettacolo deve essere stato sconvolgente. Dopo trovato i corpi, l’aver chiamato i soccorsi che si sono rivelati inutili, sulla casa è calato il silenzio. Un silenzio assordante, che caratterizza tutti i luoghi in cui si consumano certe tragedie. A portare un po’ di conforto alla vedova e alla figlia (che ora si occupava dell’azienda agricola) è stato il parroco del paese.