27 marzo 2017
Aggiornato 18:00
Salute donna

I livelli di vitamina D crollano quando si smette di prendere la pillola

La vitamina D e i suoi livelli nel sangue possono abbassarsi di molto dopo che una donna smetta di usare la pillola anticoncezionale o altri contraccettivi con estrogeni. Un rischio per la salute in generale e per quella delle ossa

Vitamina D, cala quando si smette di prendere la pillola (© Katie Little | AdobeStock.com)

STATI UNITI – Gli scienziati hanno scoperto che nelle donne che a un certo punto smettono di assumere la pillola o interrompono l’uso di altri contraccettivi che contengono estrogeni, vedono crollare i livelli di vitamina D nel proprio corpo. Un evento che può avere serie ripercussioni sulla salute in generale e su quella delle ossa.

L’importanza di una vitamina
La vitamina D, che è sintetizzata dal corpo con l’esposizione alla luce solare, è tra l’altro coinvolta nel funzionamento del sistema immunitario, nel controllo dei livelli di calcio nel sangue e, a sua volta influenza la salute delle ossa. Per questo motivo è importante esporsi alla luce naturale per adeguati periodi di tempo. Alcune tra le fonti alimentari di vitamina D sono i pesci grassi e il latte fortificato.

Le cose cambiano in gravidanza
Quando una donna decide di avere una gravidanza, per cui smette di assumere anticoncezionali, può incorrere in un calo di vitamina D, specie quando il suo corpo deve favorire lo sviluppo delle ossa del feto. «Per le donne che stanno progettando di smettere di usare il contraccettivo, vale la pena prendere provvedimenti per garantire che i livelli di vitamina D siano adeguati durante il tentativo di concepire e durante la gravidanza», ha sottolineato in un comunicato stampa della Endocrine Society la dott.ssa Quaker Harmon del National Institute of Environmental Health Sciences.

Lo studio
Lo studio ha coinvolto circa 1.700 donne. I campioni di sangue raccolti hanno mostrato che coloro che hanno utilizzato un sistema di controllo delle nascite: pillola, cerotti o anelli contenenti estrogeni hanno avuto il 20% più alti livelli di vitamina D. Ma le donne che avevano smesso di usare questi metodi di controllo delle nascite avevano livelli medi di vitamina D. «I nostri risultati suggeriscono che i contraccettivi contenenti estrogeni tendono ad aumentare i livelli di vitamina D – prosegue Harmon – e questi livelli sono suscettibili di crollare quando le donne interrompono l’utilizzo della contraccezione». I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.