27 aprile 2017
Aggiornato 01:00
Lifestyle

Social, la metà delle persone mente sul proprio stato sentimentale

Un'indagine svela che il 54% delle persone mente sul proprio stato sentimentale, per esempio dichiarando di essere single, mentre invece si è impegnati o sposati o l'esatto contrario

Social network, un'indagine svela che molte persone mentono circa il loro stato (© Tijana | AdobeStock.com)

REGNO UNITO – Un'indagine condotta dal sito web vouchercodespro.co.uk, svela che bel il 54% degli utenti di social media come Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram e così via mente sul proprio stato civile o sentimentale.

Single per finta e viceversa
Gli utenti intervistati hanno ammesso che nel 77% dei casi avevano barrato la casella 'single' quando invece erano impegnati in un rapporto o, peggio, sposati. Il restante 23% ha fatto l'esatto contrario: ha detto di essere impegnato quando invece era single. Uno dei principali motivi addotti dai partecipanti al sondaggio per aver mentito, era che avevano voglia di sentirsi ancora desiderabili dagli altri, e dunque essere eventualmente a disposizione per un pretendente che dovesse farsi avanti.

Altri motivi
Tra gli altri motivi per cui una persona è spinta mentire circa il suo stato vi era il desiderio di intessere una relazione attraverso i social, in questo modo chi legge il profilo può essere più invogliato a contattare o relazionarsi. Altri motivi sono un disagio o un'insoddisfazione del proprio attuale rapporto. Allo stesso modo, una presunta poca serietà del rapporto e la sentita 'necessità' di avere una propria vita privata o, in altri casi, la volontà di mantenere la propria privacy poiché si ritiene che un nuovo 'amico' possa andare a curiosare anche nella vita della propria famiglia o partner.

Tutto questo non è giusto
Per il portavoce di VoucherCodesPro.co.uk, George Charles, «Non solo è ingiusto nei confronti del proprio partner mentire sullo stato di relazione, ma potrebbe avere gravi ripercussioni sul vostro rapporto, se scoperti. Inoltre, con qualsiasi altra persona si decida di comunicare tramite il vostro account di social media, state parlando con loro sotto false pretese, il che è ingiusto».