24 marzo 2017
Aggiornato 05:00
Bellezza e rischi

Filler, 9 donne su 10 non chiedono informazioni e non sanno cosa si fanno iniettare

La quasi totale maggioranza delle donne non sa cosa si fa iniettare, e non chiede informazioni prima di sottoporsi al trattamento. I rischi possono essere molti e seri

Filler, molte donne non sanno cosa viene iniettato loro (© shutterstock.com)

Cos’è che spinge una donna a non informarsi su cosa si farà iniettare, quando si tratta di filler? In verità il perché non è chiaro. Quello che però lo è la percentuale di donne che non s’informa. «Nove donne su dieci non chiedono informazioni sui prodotti che vengono loro iniettati per i trattamenti di bellezza», spiega all’Adnkronos Salute il dottor Giulio Basoccu, specialista in chirurgia Plastica estetica e ricostruttiva dell’Ini, Istituto Neurotraumatologico Italiano e docente all’Università di Roma Tor Vergata.

Informata sì, ma…
Il problema sollevato dallo specialista non riguarda l’informazione sul tipo di trattamento o l’essere convita su cosa farsi trattare, ma i prodotti che verranno utilizzati. «Di solito – sottolinea Basoccu – una paziente arriva a studio molto informata sul trattamento che intende fare sia per le rughe, che per gli accumuli di grasso o altro, perché Internet le ha già aperto un mondo.».
«Il chirurgo o il medico estetico – prosegue l’esperto – ovviamente la consiglia per il meglio e le propone il trattamento che ritiene opportuno. Fin qui nulla da dire. Il problema, secondo me molto importante, è che la paziente si fida ciecamente del medico – o peggio di altri operatori, magari non qualificati – senza chiedere di mostrarle il prodotto che le sta iniettando, per esempio per attenuare o riempire le rughe».

A scatola chiusa
Quando si tratta di prodotti per l’estetica, la donna acquista dunque a scatola chiusa – forse con un po’ d’imprudenza. La paziente «non chiede di farsi aprire la confezione davanti agli occhi. O di farsi mostrare il talloncino che è sempre presente nei prodotti regolarmente commercializzati che testimonia il numero del lotto, la provenienza, la data di scadenza, insomma una serie di informazioni fondamentali visto che riguardano un prodotto che stanno per introdurre nel nostro corpo. Questo è un atteggiamento che va assolutamente modificato», fa notare Basoccu.

Attenzione al finto esperto
Il rischio di non badare a cosa si sta utilizzando può essere serio, specie se a eseguire il trattamento è una persona non qualificata. «Di solito – precisa l’esperto – negli studi di chirurghi e medici estetici i prodotti che si utilizzano sono quelli regolarmente commercializzati. E i medici hanno esperienza nel campo. Ciò che preoccupa è quando trattamenti che possono essere eseguiti solo da chirurghi estetici e medici estetici vengono proposti in situazioni non chiare, presso centri di bellezza per esempio, dove il medico estetico può anche non esserci e il trattamento viene eseguito da operatrici. O, nei casi peggiori, presso abitazioni private».

Meglio evitare il fai da te
Quando si parla di trattamenti estetici di una certa importanza o più o meno invasivi, il fai da te dovrebbe essere bandito. Così come l’affidarsi a qualche sedicente operatore. «Questo purtroppo accade ancora oggi, e può capitare che i prodotti utilizzati per i trattamenti non siano ‘regolari’. Penso a prodotti che magari arrivano dal mondo di Internet, dai Paesi dell’Est o dalla Cina. Parliamo di materiali che potrebbero non essere autorizzati usati come filler, per i peeling o come spiana rughe. Prodotti che tra l’altro solo mani esperte possono maneggiare. Il problema è che molte persone si fidano, non approfondiscono l’esperienza di chi hanno di fronte», avverte Basoccu.

I rischi
«Trattandosi di prestazioni mediche – sottolinea l’esperto – è assolutamente necessario che queste vengano eseguite da un medico. Se così non fosse, i rischi a cui si sottoporrebbe una persona affidandosi a un’estetista o un altro operatore per un filler o un peeling sarebbero elevati. Non solo, spesso i pericoli sono legati anche alla mancata conoscenza del prodotto che si va ad iniettare, e questo sempre a danno della paziente. La medicina estetica devono farla solo i medici. Io - aggiunge il chirurgo - sono tra le altre cose anche contrario al fatto che colleghi specializzati in altri settori della medicina facciano medicina estetica».
«E’ come se io domani mattina decidessi di curare una carie, solo perché sono un medico – conclude il dottor Basoccu – Io sono un medico, specializzato in chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva. È giusto dire, però, che oggi il ruolo delle estetiste è cambiato, oggi sono molto più indipendenti anche dall’estetica tradizionale, studiano di più cercando di migliorarsi e migliorare le loro prestazioni. Oggi un’estetista seria, competente, preparata e scrupolosa, si occupa del benessere della cliente a 360 gradi e non è un caso se spesso medici estetici si avvalgono del loro aiuto per poter dare alla paziente il massimo comfort. Attenzione però: per valido aiuto intendo dire ad esempio una pulizia del viso pre-filler, o anche massaggiare la paziente dopo un trattamento, senza andare oltre le proprie competenze».