28 aprile 2017
Aggiornato 14:00
INCI, leggere le etichette dei cosmetici

7 dannosi ingredienti che potresti trovare nel tuo make-up

Etichette alla mano, il nostro make-up quotidiano può nascondere molte insidie e metterci a rischio cancro, asma e allergie. Accertati che i prodotti che usi non siano nocivi

È una routine quotidiana che riguarda l’80 per cento delle donne: non si esce di casa se non si ha almeno un filo di trucco. Dagli ombretti, al fondotinta, non c’è niente ormai che non si possa trovare facilmente nel negozio di fiducia, al supermercato o nel banchetto del mercato. Se da un lato può esserci poca differenza in termini di correzione dei microdifetti, dall’altro potrebbero esserci differenze evidenti quando si tratta di sostanze utilizzate. Ve ne sono infatti alcune che possono essere dannose per la salute, e che andrebbero evitate. Apri il tuo beauty-case e controlla le etichette dei tuoi cosmetici.

Parabeni, li trovi quasi ovunque
Sono tra gli ingredienti più utilizzati. Li trovi nei cosmetici ma anche nei detergenti per le mani, in quelli intimi, shampoo e bagnoschiuma. Vengono utilizzati allo scopo di inibire la crescita di batteri e muffe. Tuttavia, sono molto pericolosi per la salute della pelle. A lungo andare possono causare irritazioni cutanee e dermatosi croniche. Nelle etichette li puoi trovare con i seguenti nomi: methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben. Si tratta di sostanze autorizzate, ma è bene dire che alcuni studi mettono in evidenza il loro possibile effetto cancerogeno.

Formaldeide, un potente cancerogeno
Si tratta di un altro conservante presente nella stragrande maggioranza dei cosmetici. Anche in questo caso numerosi studi ne evidenziano la cancerogenicità. Ma l’Unione Europea ne autorizza la vendita perché nei prodotti di bellezza sono presenti a dosaggi bassi. Se però si utilizzano tanti prodotti che lo contengono, per effetto sommatorio il rischio può aumentare vistosamente. Le due molecole che cedono più facilmente formaldeide sono riportate in etichetta con il nome di: Imidazolidinyl Urea e Diazolidinyl Urea.

  • Approfondimento: Nel 2004 la formaldeide è stata classificata come «probabile cancerogeno per l’uomo». Gli studi successivi ne hanno confermato la pericolosità, quindi l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro l’ha classificato come sicuro «cancerogeno per l’uomo». In particolare è accusata di causare tumori naso-faringei.

Ftalati, con questi rischi l’asma
Si trovano soprattutto nei profumi, nei cosmetici e nello smalto. Grazie a questi componenti puoi, infatti, far sì che lo smalto resista molto più a lungo. Tuttavia alcune evidenze scientifiche mostrano una probabile associazione con problemi allo sviluppo neurologico dei neonati di mamme che utilizzano prodotti con ftalati. Inoltre, sembrano aumentare il rischio di asma e disfunzioni alla tiroide come emerso da uno studio condotto dall’Università del Michigan. Quelli più comuni sono: butilbenzilftalato, dibutilftalato, dietilesilftalato, dietilftalato e dimetilftalato.

Catrame di carbone: dal mal di testa al vomito
Già il nome lascia a desiderare. Si tratta di un prodotto utilizzato a scopo colorante facilmente reperibile nelle polveri per il trucco, nei fard e negli eyeliner. In alcuni casi si può trovare anche negli shampoo antiforfora. In alcuni individui un uso prolungato può provocare mal di testa, nausea e vomito.

Oli minerali, dal petrolio alla pelle
Sono tutt’altro che oli naturali. Derivano dal petrolio e sono di origine minerale. Anche se apparentemente ammorbidiscono la pelle, la verità è che chiudono i pori aumentando il rischio di acne, brufoli, punti neri e  pelle grassa. In molte persone possono causare arrossamento, bruciore e irritazione.

Quaternium 15
È un altro noto conservante che si trova facilmente nei prodotti per il make-up, specie negli ombretti e nei fondotinta. Ma non è difficile trovarlo anche in detergenti e creme solari. Rilascia la pericolosa formaldeide e può innescare allergie.

Toulene, pericoloso per il sistema nervoso
Infine, non possiamo evitare di citare questo pericoloso ingrediente adoperato come solvente per lo smalto. Può causare danni renali e disturbi al sistema nervoso. Diffida degli smalti che rimangono sulle unghie troppo a lungo, per esempio anche dopo aver lavato i piatti.