26 maggio 2017
Aggiornato 11:00
Lutto improvviso nel rock

E' morto Scott Weiland, cantante di Velvet Revolver e Stone Temple Pilots

Scott è stato ritrovato ieri sera senza vita, mentre era in tuo con la sua attuale band. La Polizia sta effettuando gli accertamenti sulle cause della sua morte

MINNEAPOLIS - Un tweet del chitarrista degli Jane's Addiction, Dave Navarro, poi cancellato dava già ieri sera la notizia della morte di Scott Weiland, l'ex frontman degli Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver. Questa mattina la conferma è arrivata con un post sulla pagina Facebook dello stesso defunto: «Scott Weiland, meglio conosciuto come il cantante degli Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver, è morto nel sonno durante una tappa del tour a Bloomington, in Minnesota, dove si trovava con la sua band The Wildabouts. In questo momento chiediamo che la privacy della famiglia di Scott sia rispettata», si legge nel comunicato sul social network.

I fan sui social
Subito dopo la conferma della morte del cantante sui social network i fan hanno iniziato a scrivere messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia del rocker, utilizzando l'hashtag #RIPScottWeiland. Il cantante e la band con cui era in tour, Scott Weiland and The Wildabouts, avrebbero dovuto tenere altri due concerti questo mese il 18 e il 19 dicembre, a Reno in Nevada e a City Winery nella Napa Valley in California.

Il ritrovamento
Il Dipartimento di Polizia di Bloomington nella tarda serata di ieri ha informato del rinvenimento di un cadavere, senza però diffondere il nome del musicista, anche se sembra che si trattasse proprio di Weiland. L'ufficio dello sceriffo e del coroner stanno effettuando gli accertamenti del caso. Weiland aveva compiuto 48 anni nell'ottobre scorso e sono noti i problemi di abuso di droga che aveva avuto in passato.

La carriera musicale di Scott
Originario della California, Weiland aveva formato gli Stone Temple Pilots con i fratelli Robert e Dean DeLeo. La band ebbe enorme successo commerciale negli anni '90. Nel 1993, l'album di debutto della band Core raggiunse la posizione numero 3 della della classifica Billboard 200 e venne seguito da un successo ancora più grande un anno dopo, nel 1994, quando arrivarono al primo posto con l'album Purple, che conteneva diversi successi radiofonici come Big Empty, Vasoline e Interstate Love Song.