26 maggio 2017
Aggiornato 18:30
Diritto d'autore

In Germania si fa dura la vita del food blogger fai da te

Fotografare i piatti al ristorante potrebbe costare ben più della cena, prefigurandosi un reato penale, in quanto lo chef sarebbe detentore dei diritti d'autore

Quando il food blogger esagera ... (© )

BERLINO - E' il quotidiano tedesco Die Welt a diffondere una notizia che potrebbe allargare il problema a macchia d'olio in giro per i ristoranti europei; infatti secondo il giornale tedesco chi scatta una fotografia a un piatto e la pubblica sui blog, social o magari recensendo in diretta il locale su TripAdvisor potrebbe essere perseguito penalmente. Si profilerebbe infatti il reato di violazione di diritti d'autore, sempre che lo chef possa dimostrare che il suo piatto è d'autore, mentre il cliente che l'ha pagato (e mangiato) quel piatto, non avrebbe diritto di diffonderne le immagini, ma, eventualmente, tenerle nel suo album di ricordi gastronomici digitali.

Se si va a cena in Germania, questo gesto potrebbe costare carissimo. da scattidigusto.it

Se si va a cena in Germania, questo gesto potrebbe costare carissimo. da scattidigusto.it (© )

COPYRIGHT - Fa sorridere immaginare maitre e camerieri sguinzagliati per la sala più preoccupati che i clienti scattino foto piuttosto di verificare che al tavolo ci siano le posate giuste o che i bicchieri siano ben rabboccati di acqua e vino, ma a quanto pare nel momento in cui il cuoco elabora un menu inedito, il suo lavoro diventa protetto dal copyright. In sostanza senza il permesso del cuoco, potrebbe diventare illegale pubblicare sui social network gli scatti dei piatti che si stanno per mangiare. Così ha stabilito la Corte Federale in Germania, che anche indicato sanzioni piuttosto indigeste, salvo trovare un accordo preventivo con lo chef, pratica diffusa anche in Italia per non dare troppo nell'occhio quando si entra in un ristorante stellato con un'ingombrante macchina fotografica.

Questa pratica viene comunemente definita

Questa pratica viene comunemente definita "food porn" (© )

IN TRATTORIA - Non si capisce perché dovrebbe essere diverso il discorso se gli scatti vengono fatti in un locale dalle poche pretese, perché comunque si tratta di impossessarsi di un "opera artigianale", un bene di consumo che viene esposto alla visione del web, sia o non sia famoso lo chef o il ristorante in cui le foto sono state scattate, ma in ogni caso da quelle parti sarà meglio mettersi d'accordo prima per non avere problemi digestivi dopo. Infatti, secondo l'avvocato Niklas Haberkamm, interpellato da Die Welt, il fruitore del servizio dovrà fare molta attenzione a come si comporta, perché le sanzioni partono da qualche centinaio di euro, ma nei procedimenti giudiziari avanzati potrebbero anche arrivare a raggiungere le quattro cifre. E a giudicare dalla qualità delle foto che vediamo spesso su TripAdvisor, beh, non hanno tutti i torti i ristoratori che vedono orribili riproduzioni in immagini digitali dei loro piatti, che in origine così brutti non possono essere.