27 marzo 2017
Aggiornato 12:30
Curiosità

5 cose che forse non sapevi su Egitto e gli antichi Egizi

Ci sono almeno cinque curiosità sull'Egitto e gli antichi Egizi che forse non sapevi, ma che vale la pena conoscere – anche «solo per sapere». Eccole!

Le cinque curiosità.

1. Perché l’Egitto si chiama proprio Egitto?
Si pensa che il primo a usare questo nome fu Omero, il poeta greco. Al tempo lo chiamava ‘Aigyptos’. Ma lo chiamava così solo lui: infatti gli Egizi chiamavano la loro patria ‘Kenet’, che significa ‘Terra Nera’, dal tipico colore dal limo del Nilo.

2. Le piramidi perché si chiamano piramidi?
Il nome piramidi (pyramous) pare sia da attribuire a un qualcosa che con le costruzioni che conosciamo ha poco o nulla a che fare. Questo era infatti riferito a un dolce tipico della Grecia: una torta di mais che aveva una forma ‘piramidale’, con il quale Erodoto battezzò questi curiosi monumenti durante le sue visite tra il 460 a.C. e il 455 a.C. Altri invece ritengono che il termine significhi ‘della forma del fuoco’, dal greco ‘pyr-’ che significa appunto ‘fuoco’.

3. Perché i Faraoni si chiamavano Faraoni?
Il termine ‘Faraone’ pare significhi ‘grande casa’ (o palazzo reale), derivante dall’antico termine ‘per-aa’. Gli egizi usavano questo termine per indicare i loro sovrani, evitando di chiamarli per nome in segno di rispetto. Tuttavia, sulla reale origine del termine non si hanno certezze. Si ipotizza che il Re fosse in qualche modo associato ai grandi monumenti o ‘case’ eretti in loro onore.

4. Perché gli Egizi, anche maschi, si truccavano?
L’antico Egitto si ritiene essere la patria della nascita dell’usanza di truccarsi. Qui era abitudine quotidiana, sia per le donne che per gli uomini. Truccarsi aveva sia un significato rituale che simbolico, piuttosto che soltanto di bellezza. Inoltre, gli antichi Egizi ritenevano il trucco una sorta di farmaco, capace di proteggere dalle infezioni e far guarire da certe malattie.

5. Chi inventò gli antibiotici?
Noi siamo soliti dare il merito di aver scoperto gli antibiotici ad Alexander Fleming che scoprì nel 1928 la penicillina, ma in molti ritengono che il vero ‘padre’ degli antibiotici sia l’italiano Vincenzo Tiberio, che li scoprì nel 1895. Tra i due meriti, però, si inseriscono i ‘veri’ inventori degli antibiotici: gli antichi Egizi, i quali già 5.000 anni fa usavano il pane ammuffito per combattere le infezioni.