7 dicembre 2016
Aggiornato 19:00
Consumatori informati

Quando il regalo di Natale è difettoso. Tutto quello che c’è da sapere per far valere i propri diritti con il venditore

Il residente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha stilato una lista degli 8 passi da compiere in caso di acquisto di un prodotto difettoso. Ecco come risolvere l’eventuale contenzioso con il venditore.

Regalo di Natale rotto? Ecco i consigli dell'Unione Nazionale Consumatori (© IanC6 | shutterstock.com)

Ci si augura che non sia così, ma può purtroppo sempre capitare che il regalo (l’acquisto) di Natale sia difettoso. Che fare allora per ridurre al minimo lo stress che questo contrattempo genera e per ottenere quanto spetta dal venditore? Più sotto l’elenco delle 8 cose da fare per risolvere il contenzioso stilate dal presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona.

I più ‘guastati’
Non tutti i prodotti acquistati sono per fortuna difettosi, ma vi sono alcune tipologie che sono più soggette a questo tipo di problemi. Per esempio, specie sotto Natale, in cima alla lista dei reclami troviamo i giocattoli, seguito dai vari prodotti di elettronica, elettrodomestici, prodotti da assemblare… ma anche capi d’abbigliamento e calzature.

Come difendersi
La prima buona notizia, spiega Dona, se si è acquistato un regalo di Natale difettoso, è che «i due mesi di tempo che si hanno per denunciare il difetto del prodotto al venditore non scattano dalla data dello scontrino, ma da quando si scopre il difetto. E siccome è impossibile scoprirlo fino a che non si apre il pacco a Natale, i due mesi semmai scattano dal 25 dicembre». Quanto al cambio della merce difettosa, sono ancora in molti (negozianti compresi) a ritenere che si debba segnalare la cosa entro 8 giorni dalla data di acquisto, ma questa regola non esiste più da tempo. Oggi si ha molto più tempo. Ma vediamo in dettaglio i consigli dell’UNC.

  1. Conservate lo scontrino, ma va bene anche la ricevuta della carta di credito/bancomat. Avete due mesi di tempo (e non 8 giorni) dalla data in cui avete scoperto il difetto (e non dalla data dello scontrino) per denunciarlo al venditore.
  2. La garanzia vale sempre due anni (l’azione si prescrive in 26 mesi: ossia 2 anni di garanzia + 2 mesi per denunciare il difetto). Solo per i beni usati il termine può essere ridotto a 1 anno.
  3. E’ il venditore a dovervi garantire il bene, non il produttore. Potete, quindi, decidere di non inviare il prodotto al centro di assistenza e di pretendere la sostituzione dal negoziante.
  4. Il bene può essere stato usato nel frattempo (altrimenti come potete accorgervi che è difettoso?). La pretesa di alcuni di sostituire il bene solo a chi presenta l’imballaggio originale integro è contraria alla legge.
  5. Avete diritto, a vostra scelta, alla riparazione o alla sostituzione. Solo se riparazione e sostituzione non sono possibili (ad esempio perché la taglia giusta non c’è più, oppure il modello di telefonino è finito) o eccessivamente onerose (la riparazione è tecnicamente troppo costosa), o non sono fatte entro un congruo termine, allora potete chiedere, come seconda possibilità, una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, ossia la restituzione dei soldi, sempre a vostra scelta.
  6. Tutto gratis. La riparazione, ad esempio, non deve costare nulla ed è illegale addebitare le spese di spedizione o per i materiali.
  7. E se cambio idea? Attenzione: tutto questo vale se il prodotto è difettoso. Se il regalo semplicemente non è piaciuto, il negoziante non è tenuto a cambiare la merce, salvo se si è esplicitamente impegnato a farlo al momento dell’acquisto. Se, quindi, il venditore si offre gentilmente di cambiare il regalo, anche se non difettoso, bisogna seguire le sue regole.
  8. Regalo online. Se avete acquistato il regalo online avete una tutela in più: oltre a tutte le regole sui prodotti difettosi (i due anni di garanzia scattano in questo caso dalla consegna del bene), si aggiunge il diritto di ripensamento: avete 14 giorni di tempo dalla data di consegna del prodotto per ripensarci, esercitando il diritto di recesso. Non c’è bisogno, insomma, che il prodotto sia difettoso, qui potete semplicemente cambiare idea. Non dovete, infatti, fornire alcuna motivazione. Se poi il venditore non vi ha informato sul diritto di recesso, il termine per far valere il diritto si estende a un anno e 14 giorni.

In caso di controversie, dubbi o richieste di assistenza, l’Unione Nazionale Consumatori ha messo a disposizione uno sportello dedicato ai prodotti difettosi.