26 febbraio 2017
Aggiornato 11:00
Musica

Freddie Mercury, il mito ci ha lasciati da 25 anni. Un film e un libro per non dimenticare

Sono ormai venticinque anni che l’Aids poneva fine alla vita di uno dei più amati cantanti della storia della musica. Leader indiscusso del gruppo musicale Queen, ancora oggi è conosciuto e amato, anche dalle nuove generazioni. Escono un libro e un film per ricordarlo

Freddie Mercury (© )

Il 24 novembre 1991, venticinque anni fa, moriva Freddie Mercury. L’indiscusso leader dei Queen, il gruppo rock britannico, non è mai stato dimenticato, né dai fan né dai suoi compagni. Ora, per celebrarne il ricordo escono un nuovo libro e il tanto atteso film sulla sua vita.
Il vero nome di Mercury era Farrokh Bulsara, nato a Zanzibar il 5 settembre 1946 da una famiglia Parsi. La sua infanzia la passo tra l’ex protettorato britannico e l’India, poi arrivò in Inghilterra e, dopo vari tentativi in altri mestieri, intraprese la carriera di cantante: una scelta più che azzeccata viste le notevoli doti e il successo cui andò incontro. Il 24 novembre di venticinque anni fa, però, una complicanza dell’Aids, una broncopolmonite, lo portò via tra lo sgomento dei milioni di fan in tutto il mondo.

Una sequela di successi
Quella di Freddie Mercury e dei suoi Queen è una strada costellata di successi, non una ‘meteora’ come spesso avviene per molti gruppi musicali e cantanti ‘da reality’ di oggi. Chi non conosce (ancora oggi) canzoni come «We Are The Champions», «Bohemian Rapsody», «Somebody to Love», «A Kind of Magic», «Radio Ga Ga», «The Miracle», «Friends Will Be Friends», «Who Wants To Live Forever» e altre ancora. Non passa giorno che in una qualche radio (o Tv) sparsa per il mondo uno di questi brani non sia suonato.

Lo ricordano anche i ‘grandi’
Freddie Mercury è uno di quei pochi artisti che anche i ‘grandi’ della musica e dello spettacolo ricordano con partecipazione. Negli anni, seguiti alla sua scomparsa, in molti hanno partecipato o dato vita a tributi al cantante scomparso. In questi giorni, esce in libreria una nuova biografia a lui dedicata, dal titolo «Somebody to Love: The Life, Death and Legacy of Freddie Mercury» di Matt Richards e Mark Langthorne. In Italia è uscito da poco «Freddie Mercury» di Luca Garrò, per la casa editrice Hoepli.

La sua storia in breve
Stando alle biografie già uscite su di lui, Freddie Mercury da ragazzino era appassionato di sport, con una predilezione per il pugilato. Ma aveva un talento artistico tutto da coltivare. E così, quando giunse in Inghilterra nel 1964, a 18 anni, cercò di intraprendere la carriera di ‘stilista’, disegnando abiti. Nel frattempo, amante anche della musica, fondò un gruppo chiamato «Smile», che fu il progenitore dei futuri Queen. Il cantante, grande camaleonte che durante la sua sfolgorante carriera ha presentato un’immagine di sé sempre in evoluzione e mutamento (sfidando sempre il pubblico con nuovi look e travestimenti), nella vita privata pare invece fosse piuttosto schivo e introspettivo.

Arriva il film
Tanto atteso, acclamato e annunciato, pare che finalmente si farà il film su Freddie Mercury, anche se non si sa ancora quali saranno le tempistiche. Stando alle indiscrezioni, a interpretare il ruolo del cantante scomparso sarà Rami Malek, il protagonista della popolare serie tv Mr. Robot, già vincitore di un Emmy Award. L’attore californiano di 35 anni ha sostituito Sasha Baron Coen, che era stato indicato come potenziale protagonista. La sceneggiatura pare sia stata affidata ad Anthony McCarten e che il regista sarà Bryan Singer («I Soliti Sospetti», e noto per la saga X Men), il quale ha confermato le voci con due post su Instagram. Ora non resta che attendere il ‘ritorno’ di Freddie.