1 ottobre 2016
Aggiornato 10:30
Unione Nazionale Consumatori

Vacanze rovinate, la classifica dei reclami estate 2016

Vacanze da dimenticare, rovinate. Anche l’estate 2016 non si fatta mancare nulla. Dai trasporti all’autonoleggio, dagli alberghi alle case vacanza, a chi la palma del settore più segnalato dai consumatori? L’Unc stila la tradizione classifica delle segnalazioni estive dei consumatori.

Vacanze rovinate, ecco la classifica del'Unc (© Ljupco Smokovski | Shutterstock.com)

ROMA –  Anche il 2016 non è stato da meno degli anni precedenti, per quanto riguarda le lamentele dei consumatori riguardo le vacanze. Quest’anno, secondo quanto appurato dallo sportello Turismo dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), vi è stato un vero boom di segnalazioni negative sulle case vacanza, mentre si confermano disservizi con i cofanetti regalo e diminuiscono i reclami sull’autonoleggio.

Una mole di reclami
I consumatori hanno dunque rivolto all’Unc una vera mole di reclami per vacanze letteralmente da dimenticare o rovinate. «Da fine giugno fino al 15 settembre – spiega Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unc – abbiamo raccolto circa mille reclami nel settore turistico, che possiamo dividere in tre grandi categorie: vacanze rovinate, trasporti e autonoleggio».

Le vacanze rovinate
La maggioranza dei reclami e delle lamentele riguarda proprio le vacanze rovinare, con circa il 60% delle segnalazioni da parte dei malcapitati vacanzieri. In genere la lamentela (il 32%) riguarda i cosiddetti pacchetti ‘all inclusive’, cioè quelli ‘tutto compreso’, in cui «non sono stati rispettati i vincoli contrattuali, sistemazione alberghiere insoddisfacenti e in alcuni casi vere e proprie truffe», si legge nella nota Unc. Il 30% dei reclami conferma il trend dello scorso anno, e riguarda i disagi con i trasporti: quelli aerei su tutti con il 63% dei reclami, mentre i treni sono al 19% e i traghetti al 16%. Per contro, si registra una novità positiva circa le segnalazioni relative agli autonoleggi, che mostrano un calo rispetto allo scorso anno: il 9% rispetto al 14% del 2015.

Il problema case vacanza
Le lamentele circa le ‘case vacanza’ sono in aumento. «Non stupisce l’aumento di reclami relativi alle case vacanza – fa notare Dona – sono sempre più numerose, infatti, le famiglie che per risparmiare preferiscono affittare una casa piuttosto che andare in albergo; il fatto di prenotare su grandi portali dove si acquista tutto online, può fare risparmiare, ma garantisce al consumatore meno tutele. Nella maggior parte dei casi si tratta fortunatamente di piccoli disservizi come appartamenti più piccoli di quanto pubblicizzato, senza aria condizionata, distanti dal mare o in cattive condizioni igieniche, ma riscontriamo purtroppo anche un 15% di chi affitta una casa, ma si ritrova con un pugno di mosche!».

Il consiglio
Come ci si può dunque tutelare? Risponde sempre il presidente dell’Unc: «consigliamo sempre, quando si prenota una casa vacanze online, di non limitarsi alle immagini sul portale, ma di cercare sui siti di geolocalizzazione l’ubicazione precisa e di contattare telefonicamente il proprietario chiedendo più informazioni possibili. Ricordate, inoltre, di non pagare con bonifico ma preferite i pagamenti tracciati con carta di credito o paypal: in caso di problemi sarà più facile riavere indietro i vostri soldi. Vi chiedono la ricarica di una prepagata? Fuggite a gambe levate, c’è puzza di bruciato!».

Il confronto delle offerte
Sono sempre più diffusi in rete i portali in cui si possono confrontare le offerte. Ma, nel caso dell’autonoleggio può essere un problema. «La maggior parte delle segnalazioni sul rent a car giunte al nostro sportello – sottolinea l’avvocato Dona – sono di consumatori che hanno prenotato l’auto su uno di questi siti che riuniscono più compagnie e spesso hanno sedi estere: il problema è che in molti casi si tratta di broker che pubblicizzano ‘costi civetta’ che servono soltanto ad attrarre gli utenti. Spesso, dunque, si riscontrano problemi nel momento del ritiro dell’auto (perché non risulta la prenotazione ad esempio o perché la prenotazione è stata fatta con una prepagata e per il ritiro è necessaria la carta di credito). In generale, nell’autonoleggio, rispetto allo scorso anno assistiamo a un ex aequo dei reclami tra addebiti per ‘presunti’ danni e servizi extra che il consumatore non avrebbe acquistato».

E i cofanetti regalo?
Anche i cosiddetti cofanetti regalo possono celare dei bachi, e non a caso sono aumentate le segnalazioni. «Continuiamo a ricevere reclami da parte di consumatori che avevano acquistato cofanetti di ‘Regalone’, ma dopo il fallimento della società non riescono a usufruirne – aggiunge Massimiliano Dona – il 28 agosto 2016 sono scaduti i termini per trasmettere al curatore fallimentare l’istanza d’insinuazione al passivo fallimentare delle Aziende che commercializzavano i cofanetti J09 srl e Move Group Srl in liquidazione. Oggi quindi al consumatore non resta che chiedere il rimborso (o la sostituzione) direttamente al rivenditore, appellandosi alla normativa sulla garanzia legale (sostenendo che il cofanetto presenta un difetto di conformità) e allegando la prova d’acquisto (purché non siano trascorsi 24 mesi dalla vendita)».