23 marzo 2017
Aggiornato 09:00
Festival di Sanremo 2016

Stadio: «Una vittoria che cancella vecchi magoni, dedicata a noi»

Nel festival che alla vigilia sembrava dovesse essere dominato dai talent, alla fine a conquistare tutti sono stati loro: gli Stadio. Un primo posto, con «Un giorno mi dirai», che è arrivato inaspettato e che adesso vogliono dedicare a loro stessi, alla loro storia, «fatta di alti e bassi».

SANREMO - La loro vittoria è stata totale: primi per giuria demoscopica, esperti e televoto. Nel festival che alla vigilia sembrava dovesse essere dominato dai talent, alla fine a conquistare tutti sono stati loro: gli Stadio. Un primo posto, con «Un giorno mi dirai», che è arrivato inaspettato e che adesso vogliono dedicare a loro stessi, alla loro storia, «fatta di alti e bassi».
«Ne abbiamo passate molte, abbiamo avuto - dice Giovanni Pezzoli - molti magoni e questo ci è servito di esperienza per evitare di fare altri errori. C'è stata una strada lunga e questo è anche un coronamento della nostra carriera».
Commosso Roberto Dovrandi. «Un anno fa - racconta - ero in un letto di ospedale e pensavo 'sarà l'ultima volta che vedo Sanremo' e invece eccomi qui. La vita è strana».

Gli Stadio hanno vinto con il 42,7%, primi anche al televoto
«Non c'è solo un pubblico agee che ci conosce. C'è un pubblico di giovani - spiega Gaetano Curreri - che viene ai nostri concerti, che ci segue, che vede in noi una band vera, che fa musica bene, da tanti anni, lavora con chi ce lo chiede e scrive per altri. Oggi è la festa degli innamorati e noi siamo innamorati della musica».
Nella prima esibizione non avevano svettato. Poi, la svolta nella serata delle cover con il duetto virtuale con Lucio Dalla e il premio per il miglior rifacimento. «Dalla sera delle cover - ammette Curreri - siamo ritornati a essere gli Stadio, quella band che fa musica da 35 anni. Forse la prima sera eravamo un po' intimiditi dal Festival di Sanremo, inoltre io ho avuto qualche problema con il monitor. Poi, però, quando il giorno dopo siamo partiti con 'La sera dei miracoli' ci siamo ricordati che siamo gli Stadio».

Nessuna recriminazione
La canzone con cui hanno vinto, rivelano, era stata scartata l'anno scorso dallo stesso Carlo Conti. Nessuna recriminazione però. «Il pezzo era questo, ma - spiega Curreri - non era fatto così, era forse un po' troppo cheap per essere un provino degli Stadio. Non c'era il nostro suono. Se vado a risentire quel provino là, era un'altra canzone. E poi devo dire che non abbiamo neanche insisto perché non avevamo neanche un disco pronto, invece ora abbiamo un disco bellissimo. Meglio così, che siam venuti quest'anno».