29 marzo 2017
Aggiornato 13:00
Degustazioni

I vini del Gambero Rosso a Milano. I Tre bicchieri 2015 del resto d'Italia

Termina il racconto della degustazione milanese dedicata ad alcuni dei Tre Bicchieri 2015 attribuiti dal Gambero Rosso e premiati dalla Guida Vini d'Italia. Uno sguardo ai vini del centro e del sud Italia in questa terza puntata

MILANO – Veneto, Piemonte e Toscana sono da sempre le regioni più popolari tra gli appassionati di vino italiano. Non per questo le altre zone sono meno interessanti. Il centro e il sud Italia racchiudono un patrimonio antico e ancora in parte inesplorato. Vediamo alcune delle etichette che a giudizio degli esperti del Gambero Rosso esprimono l'eccellenza di queste regioni.

LA DEGUSTAZIONE

Torrevento, Castel del Monte Rosso Bolonero 2012. Ad insindacabile giudizio di chi scrive uno dei migliori vini della serata. Da uve nero di Troia, aromi minerali, di lampone e macchia mediterranea. Armonico con un palato delizioso e ricco di fascino. 18,5/20

Terre Stregate, Sannio Falanghina Svelato 2013. Naso di pera e resina. Facile, lungo e piacevole. 16/20

La Guardiense, Sannio Falanghina Janare 2013. Inizialmente ridotto, frutto maturo (melone). Palato in linea, maturo ma non di grande fascino. 14,5/20

Fontanavecchia, Taburno Falanghina 2013. Elegante e sapido, più morbido che acido. Maturo con acidità che rientra delicatamente nel finale. Non immediato. 15/20

Antonio Caggiano, Fiano di Avellino Béchar 2013. Versione potente e matura, sapido, spinoso. Buona materia prima, lungo. 16,5/20

Leonardo Bussoletti, Colle Ozio Grechetto 2012. Vino già evoluto, note di petrolio e minerali. Dapprima interessante, rischia di restare un po' monotono, non riesce a schiodarsi da questa nota di petrolio. Anche l'uso di solfiti è abbastanza invadente. 13,5/20

Barberani, Orvieto Cl.Sup. Villa Monticelli 2011. Al naso miele, lavanda e spezie. Leggero ed elegante, con una nota forte di mandorla in finale. Interessante. 15/20

Tenuta Spinelli, Offida Pecorino Artemisia 2013. La solforosa disturba molto. Sottofondo floreale, frutta bianca, mandorla con buona profondità. Purtroppo il lato tecnico (aromi di banana) sembra prevalere su quello più spontaneo del vino, che fatica ad uscire. 14/20

Umani Ronchi, Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vecchie Vigne 2012. Profondo e agrumato (mandarino). Potente e alcolico, largo e presente. Finisce leggermente amarognolo per via della solforosa. 15/20

Velenosi, Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare 2011. Molto frutto, vinoso, entra dolce e finisce purtroppo oppresso dal legno di affinamento. 14/20

Lungarotti, Torgiano Rosso Vigna Monticchio Ris. 2009. Speziato e fumé con note di smalto. Bocca seria e potente, lunga con un pizzico di legnosità in finale che conferisce dolcezza e morbidezza. 16/20

Le Caniette, Piceno Morellone 2008. Frutta molto matura completata da cacao e spezie. Tannico senza essere legnoso, finisce bene con ricordi di fiori e more. Dinamico. 16/20

Tenuta Ulisse, Abruzzo Pecorino Nativae 2013. Finalmente si sente il pecorino (non il formaggio, l'uva...). Frutto della passione, esotico, aperto e minerale. Quando è fatto così diventa un vino che procura piacere immediato, ruffiano e che molti ameranno. Finisce su aromi di kiwi che ricordano un sauvignon neozelandese. 16,5/20

Zaccagnini, Montepulciano d'Abruzzo S.Clemente ris. 2011. Scuro, pieno, grasso. Punta tutto sulla concentrazione dimenticandosi della finezza. Legnoso. 14,5/20

Argiolas, Turriga 2010. Esemplare integrazione del legno, Minerale, fine, nobile, austero e serio. Finale caldo che ha bisogno di almeno 5 o 6 anni per trovare l'equilibrio. Notevole potenziale. 17/20

Planeta, Cerasuolo di Vittoria Cl. Dorilli 2012. Frutta fresca, fiori, elegante e furbino, con tutte le sue cosine a posto. Un gran piacione dalla bella persistenza. Ne berresti ancora. 17,5/20.

Assaggiati anche Velenosi – Rosso Piceno Roggio del Filare 2011, La Valentina – Montepulciano d'Abruzzo Spelt Ris. 2010, Borgo di Colloredo - Aglianico 2010, Sella&Mosca Alghero Marchese di Villamarina 2009, Vigne Surrau – Vermentino di Gallura Sup. Sciala 2013, Pala – Cannonau di Sardegna Ris. 2012.